Ripartiamo da Livigno.
CapraZoppa torna dopo un anno e mezzo, complici le vacanze natalizie. Per tornare ad usare la scrittura per fissare momenti di vita e sperando di regalarvi qualche minuto di piacevole lettura.

Contrasti livignaschi pre-olimpiadi.
Un aperitivo con alcuni amici di amici “local” e l’eloquente mostra allestita al posto della defunta mitica pizzeria in centro a Livigno mi hanno dato la definitiva spinta per riprendere a scrivere. La vostra Capra Zoppa è tornata, “azzoppata” da un cane e un pargolo, ma con molta voglia di scrivere e di rimettersi dietro a questo progetto. Grazie se ci siete ancora e benvenuti ai nuovi iscritti che riceveranno oggi per la prima volta la missiva.
Questa settimana vi porto a Livigno, località all’estremità nord della Lombardia con circa 7.000 abitanti e zona extra-doganale dal 1972. La concessione fu fatta per favorire lo sviluppo di un paese che prima della costruzione del Passo del Gallo era isolato e difficile da raggiungere, quindi da “sostenere”. Sarebbe forse ora di cambiare qualcosa nel 2026, vedendo oggi cosa è diventato questo paese?
Dicevamo.. Aperitivo. Entriamo verso le 7 di sera all’Engadina, Bar ritrovo di molti livignaschi. Ci sediamo con alcune persone che vivono e lavorano tutto l’anno in paese: per lo più maestri di sci e snowboard, gente che ha trovato nell’enorme quantità di turismo ricco un buon lavoro per mantenersi e stare in un luogo unico, che si fa apprezzare da chi ama la montagna.

Il discorso devia sulla quotidianità: allenamenti di hockey serali dalle 9 alle 11 di sera, poi si tocca il punto palestra. Di palestre “vere” non ce ne sono, c’è n’è una di un hotel e quella Aquagranda, con prezzi davvero elevati. E neanche una palestra di arrampicata, mentre abbondano i progetti di ampliamento di parcheggi e nuove strutture alberghiere.
E sono queste le chiacchiere che uniscono il filo di ciò che osservo in questi giorni: Livigno per coloro che la vivono sul serio tutto l’anno sta sempre più peggiorando. Si fa spazio ad infrastrutture fatte per accogliere un numero sempre più maggiore di turisti, ma non si pensa ai servizi per chi Livigno la vive tutto l’anno, come spessissimo accade in montagna nelle località più famose. Servizi con prezzi “onesti”, per chi qui ci vive, non per chi viene a farci una vacanza.
Ho avuto la fortuna di poter stare qui una settimana in uno dei periodi di maggiore affluenza e stress per la popolazione locale: si lavora tantissimo, si guadagna tanto e tutto sembra avere una sua logica. Il contrasto che però non posso non notare è l’enorme spaccatura che si sta creando tra:
Chi a Livigno ci deve vivere tutto l’anno
Chi viene a Livigno per le vacanze
Chi vorrebbe una Livigno meno sfruttata, più montagna, più essenziale, più natura.
È un cerchio che si alimenta, è la ricerca di un equilibrio molto difficile da trovare e forse una delle grandi sfide dei nostri tempi: conciliare un modello di sviluppo economico che possa dare valore ai lavoratori, agli abitanti di una località e non rovinare il luogo spingendolo all’eccesso per attrarre sempre più turisti e sempre più ricchezza.
Livigno è una meta ormai per stranieri o per italiani con un tenore di vita alto: affittare una casa in questo periodo parte dai 150-200€ al giorno a testa, senza parlare degli hotel o di chi vorrebbe provare a comprare casa; parliamo di cifre che si vedono tranquillamente nel mercato di Milano Centro, tra i 6 e gli 8.000€ a metro quadro.

Al netto del momento particolare in cui si trova ora il paese: un trampolino per le esibizioni a pochissima distanza dal centro (obiettivamente una struttura davvero fuori scala per il paesaggio) e decine di cannoni spara neve in funzione 24h su 24h per scongiurare problemi di neve tra poco più un mese dall’inizio dei giochi.
Ha senso questo? Non facciamo i classici cinici: i soldi portano lavoro, il lavoro porta benessere a chi vive in questa località. Senza gli impianti, senza i servizi, senza i negozi, questa molto probabilmente sarebbe una valle destinata allo spopolamento, come in tante valli italiane. D’altro canto, vedere una fila interminabile di auto in coda con puzza atroce annessa nella via principale a causa dei cambi prenotazione delle case, fa sempre un certo effetto e porta a riflettere, anche sentendo le voci di chi appunto vorrebbe un po’ meno servizi per i turisti e un po’ più di servizi per i paesani.
Inutile negare di non essere “comodo” in questo tipo di località, ideale per passare giornate molto piacevoli, sopratutto se in compagnia, come nel mio caso. Ma quello che sento mancare è il legame con i valori e le vere esperienze di come io concepisco la montagna, fatta sopratutto di silenzio ed essenziale. Che ho spesso ritrovato in tantissimi posti sulle Alpi. Sento distanza da quel modello a cui io sono molto legato, quasi come se fosse arrivata la pianura a mangiarsi la montagna.
Sogno tanti giovani in esodo dall’inquinato piattone padano e che possano portare nuova linfa vitale in tutte le nostre stupende e dimenticate valli in secondo piano, per trovare una soluzione e forse una naturale distribuzione della “domanda di montagna” di questo periodo su numero maggiore di valli, per alleggerire la pressione delle solite località note.
Utopia? Staremo a vedere. Intanto, quest’anno già 100.000 persone sono andate a vivere in montagna.
🔗 Links
Clamori e sponsor sopra gli 8000: commento di Luca Biagini e Matteo della Bordella sul senso dell’alpinismo oggi, articolo lungo ma lettura molto interessante. Sono di parte, conoscendo Luca :)
☃️ Previsioni per il weekend

Cambiamo leggermente il formato delle previsioni rispetto a prima :) Essendo inverno, parliamo di.. neve! L’immagine è presa dall’ultimo aggiornamento di WePowder e preannuncia l’arrivo di una terza perturbazione sull’arco alpino (da qui il logo PA#3, che sta per Powder Alert numero 3). Tempo quindi instabile nel weekend e neve in arrivo nei prossimi giorni fino almeno a domenica mattina. Il quadro in ogni caso è molto instabile e bisognerà anche vedere se le temperature rigide di questo periodo si manterranno tali o meno. In ogni caso, tempo perfetto per una passeggiata in bassa quota, forse con sci o ciaspole, oppure una bella occasione per qualche discesa di Freeride :)
A settimana prossima!
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Bentornata Caprazoppa, la paternità non ha scalfito la tua vis polemica che condivido completamente...mi raccomando non sparire di nuovo! È tutta questione di organizzazione 🤣🤣🤣